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ott
Le batterie del futuro? A base di... zucchero!
In tempi come questi, di sempre più frequenti allarmi sul progressivo esaurirsi dei combustibili fossili, di sempre più strenua ricerca di fonti energetiche alternative e rinnovabili, una buona notizia sembra provenire dai risultati di alcuni studi scientifici condotti nei laboratori della Sony.
Le batterie del futuro, destinato a far funzionare i nostri iPod, GPS, telefoni cellulari e notebook potrebbero infatti essere alimentate a partire da una fonte finora mai presa in considerazione, se non nelle ipotesi più fantascientifiche: lo zucchero. Che, poi, a pensarci bene, non è un’idea così peregrina: in fondo, noi esseri umani, non otteniamo forse la nostra energia proprio a partire dagli idrati di carbonio contenuti negli zuccheri?
In pratica, il nuovo tipo di cellula di biocombustibile realizzata dagli scienziati del colosso elettronico giapponese, si serve di enzimi in grado di scomporre gli zuccheri, così da generare una piccola quantità di energia elettrica. Collegando in serie quattro o più di queste cellule, quindi, l’energia generata dovrebbe essere sufficiente ad alimentare piccoli dispositivi elettronici come, appunto, lettori MP3 e iPod, cellulari e palmari e via dicendo. I risultati di queste ricerche sono stati presentati già lo scorso anno alla Royal Society of Chemistry e pubblicati sulla rivista Energy & Environmental Science.

In realtà, quella di fabbricare batterie a base di zucchero è stata una specie di curiosità da laboratorio che, negli ultimi anni, ha già goduto di qualche fugace momento di gloria. Ma mai prima d’ora sono stati raggiunti risultati tanto promettenti come quelli ottenuti dalla Sony, e i prototipi di batterie di questo genere realizzati fino a questo momento poducevano una quantità di energia troppo bassa per trovare una qualche applicazione pratica.
Adam Heller, esperto di bioelettrochimica dell’Università di Austin, in Texas, assicura che i progressi raggiunti da Sony “daranno l’impulso necessario affinché lo sviluppo di cellule di energia basate su biocarburanti divenga realtà”. Se ha ragione, tra non molto i dispositivi elettronici di cui ci serviamo nella nostra quotidianità potrebbero essere alimentate da batterie completamente biodegradabili, con
un impatto ambientale estremamente contenuto.
E voi, cosa ne pensate? Sarà davvero possibile, in futuro, utilizzare lo zucchero come combustibile delle nostre batterie?
Fonti: NeoTeo | EcoGeek | Comunicato Stampa Sony del 23/08/07















#1 · patriagrande
14. ottobre 2008, 16:58Il problema analizzato da un certo punto di vista (quello che proponi nell’articolo) non fa una grinza; ma c’e’ l’altro aspetto della medaglia: utilizzare sempre piu’ spesso prodotti agricoli, invece che per alimentare l’uomo, vengono utilizzati per alimentare la tecnologia significa ridurre la quantita’ di cibo a disposizione per l’umanita’ ed in presenza di una forte crescita della popolazione mondiale (saranno 8 miliardi gli uomini al 2050 e 11 o 12 al 2100; fonte: il sito de la CIA) prepariamoci ad assistere ad una forte moria di uomini. Sono sempre ottimista e antimalthusiano, ma negli ultimi anni utilizzare i prodtti agricoli per mandare avanti le macchine, in maniera cosi repentina ha determinato una scarsita’ di beni alimentari ed un forte aumento dei prezzi. Esempio: lo scorso anno compravi un pacco di pasta piu o meno a 0.40 Euro (Te lo ricordi?), oggi il pacco di pasta lo paghi minimo 0.65/70… O non è cosi? Hai sentito parlare di rivolte del pane in vari paesi del mondo cossidetto sottosviluppato? Per la riflessione