04
set
Gestisci online contabilità e finanze con Buxfer
Qualche tempo fa ero stato incuriosito da Mint, un (allora) nuovo servizio online che permette di tenere d’occhio e gestire le proprie finanze via web. Ne avevo letto parecchio, su Internet, e bene, così mi sono registrato, pronto a usarlo. Ma mi sono fermato subito: per funzionare, Mint pretendeva che gli fornissi username e password del mio account bancario. MA CHE SIAMO PAZZI?!?
Passino tutti i disclaimer e le licenze d’uso che, ogni volta che ti registri su un sito, ti assicurano che “i tuoi dati sono strettamente riservati e non verranno mai e poi mai ceduti a terzi e blablablà”, ma qui mi sembra che si esageri! Se qualcuno scopre il mio indirizzo il massimo che rischio è di trovarmelo sotto casa (nel qual caso mi auguro sia qualcunA), ma se scopre come accedere al mio conto in banca… brrr!
Dice: così possiamo aggiornare automaticamente tutte le tue entrate/uscite, e prepararti report e analisi senza che tu faccia nulla. Dico: troppo buono, La ringrazio, ma preferirei inserirle da solo, manualmente e faticosamente, le mie entrate/uscite, anche a costo di farmi sanguinare i polpastrelli a causa dell’enorme fatica. Si può fare? No. E allora ciao.
Morale della favola: non ho nemmeno verificato se la mia banca fosse presente o meno nel database di Mint (e dubito che lo fosse, dal momento che il servizio, se non ricordo male è limitato ai soli Paesi di lingua inglese). Ho immediatamente chiuso l’account. Addio Mint.
Dopo un po’ di girovagare in Rete, convinto che ci dovesse essere qualcosa di meno “automatizzato” e più rudimentale, ho scoperto Buxfer, che inizialmente mi è parso molto simile a Mint: anche a Buxfer, infatti, sarebbe piaciuto conoscere le chiavi di accesso al mio conto in banca. Ma, a differenza del suo concorrente più famoso, Buxfer è perfettamente in grado di funzionare manualmente, anche senza queste informazioni… diciamo così: un tantino più che “confidenziali”. Cosa che, invece, Mint non vuole fare.
Ovviamente, la mia piccola banca italiana non è presente nemmeno nel database di Buxfer, ma poco importa: vorrà dire che dovrò rinunciare alla sincronizzazione automatica delle mie entrate/uscite, e immetterle da solo, a mano e con grande pazienza. Meno male, perché è esattamente ciò che cercavo.

Con una interfaccia semplice e in perfetto stile Web 2.0, con la possibilità di essere localizzato in varie lingue (sì, c‘è pure l’italiano!), Buxfer permette infatti di definire un generico conto “Other” (da selezionare quando non troviamo la nostra banca nell’elenco) e poi da questo aggiungere o sottrarre manualmente tutti i nostri movimenti quotidiani, in ingresso e in uscita, ordinati per giorno e tipologia, in modo semplice ma estremamente ragionato.
Se lo si desidera, è possibile importare ed inserire gli estratti conto della carta di credito, per una visione ancor più ampia del bilancio mensile. Si possono anche impostare dei gruppi di appartenenza con cui, all’occorrenza, dividere costi e spese: il tutto calcolato in modo automatico. Ottime, infine, le funzionalità grafiche per controllare spese, ricavi e relative tipologie in un semplice colpo d’occhio, con grafici a torta e analisi dettagliate.
E’ possibile esportare tutti i dati in un file da salvare sul proprio PC come backup, ed è presente una versione del sito ottimizzata per telefoni cellulari. Il che, nell’era degli iPhone e del sempre-connessi, può rivelarsi davvero utile per tenere i propri conti costantemente aggiornati.
Link: Buxfer














