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Come scoprire il nome di un font contenuto in un'immagine
Avete scovato un bel logo o header nel vostro girovagare in Rete, e vorreste sapere che tipo di carattere (font) è stato utilizzato? Fino a poco tempo fa un’operazione del genere era pressoché impossibile: era necessario armarsi di taaanta pazienza e mettersi a scorrere manualmente i cataloghi di font online, fino a trovare il tipo di carattere che ci interessava.
Oggi non è più così, grazie a un sito come WhatTheFont, progettato per scovare il nome di un carattere (o un elenco di possibili “candidati”) a partire da un’immagine. In pratica il sito compie una sorta di OCR dell’immagine, quindi effettua una ricerca per somiglianza all’interno del database del sito principale di cui WhatTheFont fa parte, MyFonts.
Incuriosito, ho deciso di fare un piccolo test, prendendo un logo che definire famoso è riduttivo, quello di Google, e inviandolo a WhatTheFont. Il risultato mi ha sbalordito.
L’immagine da inviare a WhatTheFont può essere salvata sul nostro PC, ma può anche essere presa da qualunque sito Internet: nel primo caso, infatti, dovremo indicare, tramite il tasto “Sfoglia”, il percorso locale che conduce alla cartella del hard disk in cui il file è stato salvato; nel secondo, basterà inserire l’URL dell’immagine. Io, che sono pigro e non avevo voglia di fare uno screenshot del logo di Google, ho utilizzato questa seconda possibilità, indicando a WhatTheFont l’indirizzo dell’immagine.
Qualche secondo di attesa affinché il file venisse analizzato, e mi si è presentata una schermata che mi chiedeva se volevo correggere a mano i caratteri automaticamente identificati:

Nel mio caso, non c‘è stato bisogno di effettuare grandi cambiamenti, se non per la seconda “g” di Google (quella minuscola), che WhatTheFont scambiava per un 8. Completato anche questo passaggio, ho quindi dato il via alla ricerca vera e propria, al termine della quale il sito ha restituito un elenco di risultati che più si avvicinavano al logo di Google. L’immagine qua sotto riporta solo i primi tre, che già assomigliano molto al carattere originale di Google, ma vi assicuro che ce n’erano molti altri tra cui scegliere!

Cliccando su uno dei risultati, si viene poi rimandati ad una pagina in cui è possibile vedere in dettaglio le caratteristiche tipografiche del font, ed eventualmente acquistarlo. Già, perché i caratteri presenti su MyFonts sono font commerciali e quindi disponibili a pagamento. Peccato, ma in fondo, una volta conosciuto il nome del font che si cela dietro un’immagine assieme alle sue alternative più somiglianti, qualche piccola ricerca in Rete dovrebbe permetterci di scoprire se ne esistono versioni “parallele”, magari gratuite, da scaricare e utilizzare.
Link: WhatTheFont
Via: DownloadSquad














