Ultimo aggiornamento: 2419 giorni fa        

29
apr
Motori di ricerca: guida SEO per ottimizzare il proprio sito - parte seconda

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Search Engine Optimization (SEO)

Questo articolo rappresenta la seconda parte di una guida scritta da Giorgio Taverniti per Buonaidea.it e pubblicata su Brain Essence previa autorizzazione dell’autore. Per visualizzare la prima parte cliccare qui mentre per la terza cliccare qui.

I MOTORI DI RICERCA E LE DIRECTORY

I motori di ricerca e le directory sono due strumenti che gli utenti usano per trovare il tuo sito web. La maggior parte degli utenti che naviga sul web, circa il 75%, usa i motori di ricerca per trovare un sito. Gli altri utenti arrivano al tuo sito dalle directory, dagli scambi link, dal passaparola e, se il sito è famoso (ma non saresti qua ;O) ) dai media.
Imparare ad ottimizzare un sito web e a renderlo visibile nei motori di ricerca è un passo molto importante per te. Imparare questo mestiere ti renderà la vita difficile, ma ne vale la pena.
La prima cosa che devi sapere è la differenza che esiste tra i motori di ricerca e le directory. Quando suggerisci un sito (tra poco vedremo come) in una directory, il tuo sito sarà visitato da una persona che valuterà se il sito è valido o meno. Quando invece suggerisci un sito in motore di ricerca sarà uno spider che visiterà il sito e lo inserirà nel database. Devi stare attento quando inserisci un sito in una directory perchè, come ti ho già detto, il tuo sito sarà visitato da una persona. Un’altra delle differenze che devi tenere a mente è che in una directory puoi inserire una sola pagina, tranne rari casi, e di solito la tua home page. Nel motore di ricerca invece quando suggerisci un sito lo spider lo visiterà e col tempo tornerà nel tuo sito web per prendere tutte le pagine che contengono un link nella tua home page.

Spider

È un software di un motore di ricerca che ha il compito di indicizzare il tuo sito web, inserendolo nel database del motore stesso.

Le directory

La directory più famosa al mondo è ODP (Open Directory Project), meglio conosciuta come dmoz. Per suggerire il tuo sito in dmoz devi prima scegliere la categoria e poi cliccare sul link in alto a destra “suggerisci il tuo sito”. Avere il tuo sito in questa directory è molto importarte, ma te ne parlerò più avanti. L’altra directory per cui vale la pena essere presenti è la directory di Yahoo. Suggerimenti per Yahoo directory. Anche qui devi prima scegliere la categoria per inserire il tuo sito. I tempi di attesa sono molto lunghi e possono arrivare anche a sei mesi. Per Dmoz.org è possibile richiedere lo status del proprio sito nel loro forum. Link al forum.

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I motori di ricerca

Il motore di ricerca più famoso al mondo attualmente è Google, http://www.google.it/. Esistono anche i vari google.com, google.fr ma basta suggerire il tuo sito ad uno di questi e sei automaticamente in tutti i Google. I tempi di attesa variano da motore a motore. Suggerisci a Google. Puoi inserire il tuo sito inserendo solo l’indirizzo, lasciando perdere i commenti . L’altro motore di ricerca molto famoso è Yahoo. E’ possibile suggerire un sito a yahoo tramite la classica opzione submit free. Ma Yahoo richiede di essere iscritti e fare un login. Potete farlo da qui (inglese). Poi esiste il nuovo msn che è molto attivo ed è veloce nel raggiungere il vostro sito. Suggerisci un url ad Msn .
Esistono vari motori di ricerca, ma questi sono quelli che raccolgono più traffico. Inoltre Google prende i dati per la sua directory da Dmoz. Molti altri motori di ricerca si appoggiano a Google o Yahoo. Quindi essendo presente in questi motori di ricerca arriveranno visite anche da altri motori a cui non hai sottoposto il tuo sito web. Questo è il modo per far trovare il tuo sito ad un motore prima che ad un utente.

Altri due metodi per inserire il vostro sito nei motori
Esistono altri due metodi per suggerire al motore che il tuo sito è presente nel vasto mondo del web:

  • Usare software che inseriscono il tuo sito in molti motori
  • Avere un link in un sito web che è già presente nel motore
    Il primo metodo te lo sconsiglio per due motivi. Uno è che impiegherai davvero poco a suggerire il tuo sito ai motori principali. Il secondo è che alcuni motori potrebbero non accettare questo tipo di richieste e quindi non hai la certezza che il tuo sito sia indicizzato. Il secondo metodo è il migliore, fare trovare il tuo sito spontaneamente al motore di ricerca, con un link da un sito presente nel database.

LA SCELTA DELLE CHIAVI PER IL TUO SITO

Avvicinandoti al posizionamento nei motori di ricerca capirai com‘è importante, direi fondamentale, la fase della scelta delle chiavi. Significa scegliere le parole o frasi per cui deciderai di ottimizzare un sito, una sezione o una pagina. In poche parole significa per quali chiavi ti devi far trovare dai tuoi utenti.
Per iniziare questa fase di scelta delle chiavi ti voglio dare alcuni consigli che ti serviranno:

  • Il primo consiglio che ti voglio dare e che gli utenti che cercano nei motori di ricerca digitano almeno due chiavi. Le cose cambiano e con il passare del tempo gli utenti diventeranno sempre più esperti nel cercare.
  • Ci vuole molto piu’ tempo per posizionare chiavi singole, invece le coppie di chiavi o meglio le keyphrases sono più facili da posizionare e portano utenti più utili.

Facciamo un approfondimento sull’argomento: ammettiamo di voler posizionare la chiave “Libri”.
Ci vorrà molto tempo per arrivare in prima pagina e quindi per ricevere utenti. Inoltre, quando sarai arrivato in prima pagina ti arriveranno molti utenti che magari non saranno interessati a cosa offri. Ammettiamo che nel tuo sito fai recensioni, oppure vendi soltanto. In questo caso allora è meglio iniziare a ottimizzare il sito per la coppia di chiavi “recensioni libri” oppure “vendita libri”.
Ci vorrà sicuramente meno tempo a posizionare la chiave “vendita libri”, quindi riceverai molto prima degli utenti. Inoltre questi utenti sono più utili perchè cercano proprio quello che tu offri. Con il tempo puoi, sempre che tu sia interessato, posizionare la chiave “libri” ed arrivare sicuramente più facilmente in prima pagina. Se poi ci pensi bene immagina come potresti posizionare meglio la chiave “vendita libri a roma” (è solo un esempio).
Non ti preoccupare se ora non riesci a comprendere com‘è possibile posizionare una chiave e poi spingerla, te ne parlerò più avanti e ti renderai conto di come fare.

Come sapere quali chiavi cercano gli utenti?

Nel web ci sono molti tools utili per sapere quali sono le chiavi che gli utenti cercano di più. Voglio prima dirti che i risultati che ricevi da questi tools sono da prendere con le pinze.
Uno dei più interessanti è il tool di Overture. Inserendo una chiave nel tool ti riporta tutte le sue combinazioni ricercate dagli utenti. In più ti mostra anche il numero di ricerche fatte. Tutte le indicazioni vengono riportate prendendo i dati dal circuito di Overture.
Poi abbiamo il tool di Google Adwords KeywordSandbox . A differenza di Overture questo tool non mostra il numero di ricerche effettuate per la chiave ma mostra tutte le chiavi. La nota positiva è che sulla colonna di destra vi appariranno alcune chiavi “simili”. Queste sono utili se mischiate bene per migliorare il targeting del sito e fornire risultati più giusti ai vostri utenti se usate Adsense come mezzo pubblicitario.
Google usa due programmi per la pubblicità. Adwords per permettere a chi ha un sito di avere più visite. Con questo programma puoi scegliere delle chiavi e comparire in Google nei collegamenti sponsorizzati. Puoi anche scegliere di apparire nei siti web che usano Adsense. Questo programma permette ai siti di inserire gli annunci. Una volta prelevato il codice e inserito nel proprio sito gli annunci riescono ad essere pertinenti con il tema del sito. Quindi le parole “simili” del tool di Google Adwords KeywordSandbox possono essere usate per migliorare gli annunci di Adsense nel tuo sito. Infatti a volte gli annunci non sono pertinenti.
Ecco un risultato di google che mostra collegamenti sponsorizzati nella parte destra del motore. Clicca. Come puoi notare in questa ricerca ci sono anche i collegamenti sponsorizzati in alto. Questo è un premio che Google dà agli insersionisti migliori. Perchè per essere nella ricerca si deve pagare un tot ad ogni click, sistema chiamato pay per click. Per le impression create dal vostro annuncio non pagate niente, cioè non pagate quando l’annuncio verrà visualizzato. Più paghi più stai in alto e più stai in alto più Google ti premia.
Sito che mostra annunci di Adsense. Puoi notare la scritta annunci goooooogle. Clicca.
Il bello del programma Adwords di google è che puoi avere delle statistiche se sei sempre nell’asta. Inserendo più parole chiavi Adwords vi darà informazioni su quante volte il vostro annuncio appare, sui click, sulla percentuale di traffico che la chiave porta. Insomma è uno strumento molto utile per monitorare le chiavi che vi interessano.
La domanda è spontanea: meglio Overture o Adwords? Se devi scegliere delle chiavi per un sito amatoriale usa Overture, se invece devi scegliere delle chiavi per un sito importante apri una campagna Adwords. Spenderai dei soldi, ma ne vale la pena.

Altri tools che ti segnalo sono:

  • Wordtracker: In versione trial basta inserire una email e nome per provare il tool.
  • SeoUtility: Questo tool effettua la ricerca su overture, adwords, e wordtracker.

LA SCELTA DEL NOME DEL DOMINIO

Quando dico nome di dominio intendo il nome con cui chiamare il tuo sito, ovvio vero? Il nome di dominio è una fase delicata per il tuo sito. Ci sono molti aspetti da considerare per questa scelta importante, tutti da tenere presente:

  • Tipo del sito che devi sviluppare
  • Dominio per attività già presenti
  • Dominio facile da ricordare
  • Dominio che influisce sul posizionamento

Il nome del dominio dipende dal tipo di sito che devi sviluppare. Un sito personale, un sito aziendale, un sito per webmaster, un portale, una directory.
E’ una scelta delicata, non fatevi comandare dagli impulsi. Quando io decisi di registrare Giorgiotave.it non avevo idea di cosa fosse il web, così mi sono detto: “registro qualcosa che mi ricordi”. Allora ho deciso di mettere a disposizione di tutti, tutto il materiale che avevo a disposizione. E’ stato un errore non registrare un dominio che facesse più al mio caso.
Se andiamo a scegliere il nome di dominio per un’attività già presente nel mercato, il nome deve ricordare l’attività. Non scegliere nomi che magari sono più belli. Il nome dell’attività è la scelta migliore perchè i clienti non faranno fatica a ricordarsi il nome di dominio.
Attualmente ci sono moltissimi nomi di dominio registrati. La cosa da fare è guardare l’estensioni più comuni: .it .com .biz .net .org .info . Certo ognuno fa richiamo a qualcosa. Per esempio .it (italiano) .com (commerciale) .org (organizzazioni).
Se il nome del dominio è occupato puoi sempre registrare un nome azienda + località di attività.
Se anche qua le soluzioni non soddisfano la tua scelta puoi cambiare la tua strategia e la tua scelta del nome di dominio. Per scegliere il nome del dominio è importate individuare cosa fa l’azienda, che cosa offre, cosa vuole la gente da questa attività. Puoi chiedere ai clienti cosa pensano dell’attività. Avrai un quadro più completo e sarai in grado di avere molte più scelte.
Se non riesci proprio ad uscirne prova con le abbreviazioni. Ammettiamo che l’attività si occupa di Organizzare Feste a Roma. Il dominio potrebbe essere anche www.ofar.it. Oppure si occupa di Affitto Iimmobili a Modena. Il dominio potrebbe essere www.aiam.it
Ti puoi sbizzarrire sul nome di dominio, l’importante è che abbia un riscontro nel ricordare l’attività. Perchè il nome di domino lo userai da tutte le parti possibili.
Se il sito invece non è per un’attività ma è un dominio per un sito amatoriale, cerca di scegliere un dominio che sia facile da ricordare e richiami immediatamente il contenuto del sito.
Un sito che si chiama Giorgiotave.it mi fa pensare ad un sito personale non certo al sito che ho sviluppato. Scegli un dominio che ha attinenza con i contenuti del sito.
Il nome del dominio deve essere anche corto. Un nome di dominio www.affittoimmobiliamodena.it è facile da ricordare ma molto molto lungo.
Il nome del dominio influenza il posizionamento. Se è possibile scegline uno che contiene la chiave principale per cui hai intenzione di spingere il sito.
Su molti forum alla domanda: il nome del dominio è importante per il posizionamento? Molti sostengono che non è vero, perche’ i motori (Google in particolare) non danno peso alla chiave presente nel dominio. Questa risposta potrebbe essere vera. Ma ci sono altri motivi per cui ti posso dire che il nome del dominio è FONDAMENTALE per il posizionamento.

A mio giudizio i motivi sono tre:

  1. Il primo è che il modo che i motori fanno vedere i siti, può cambiare immediatamente, quindi nel dubbio è importante avere un dominio che contiene la nostra chiave.
  2. Il secondo è che quando riceverai un link spontaneo da un sito ti metterà un link con il nome del dominio, ma che contiene anche la chiave che vuoi spingere.
    Più link ricevi, più stai in alto nei motori di ricerca (questo tienilo bene a mente).
  3. Il terzo, be’ il terzo te lo spiegherò nell’articolo Come Creare una Buona Struttura che leggerai tra un pò, quindi non avere fretta.

I TAG FONDAMENTALI

Se non sai cosa sono i tag, o non hai idea di cosa è l’html, ti segnalo questa guida all’html. Prima di iniziare con i tag fondamentali devi sapere che ogni motore di ricerca ha il suo algoritmo che calcola la classificazione dei siti web.
L’algoritmo è l’insieme dei criteri che un motore di ricerca utilizza per ordinare i dati del proprio indice. Alcuni motori usano più algoritmi per ordinare i dati. Google utilizza questi algoritmi per calcolare molte cose del tuo sito. I link, la struttura, la pagina. Io ti parlerò di come google attualmente dà importanza alla singola pagina e ai suoi tag. Per la struttura e i link ci saranno due articoli più avanti.
Perchè ti parlo di Google e non degli altri motori?
Ci sono molti motivi per cui ti parlo di Google e non degli altri motori.

  • E’ il motore di ricerca più utilizzato e conviene concentrarsi su di esso. Questo è un discorso generale perchè in alcuni casi abbiamo bisogno di concentrarci su altri motori.
  • Msn è appena nato e inoltre le cose da sapere su questo motore attualmente sono davvero poche.
  • Yahoo attualmente non è in grado di competere con Google.

Nonostante queste differenze i loro algoritmi d’interpretazione dei tag non si differenziano molto fra di loro.
Le cose che ti sto per dire sono frutto di alcuni test che ho effettuato. Non sono una regola scritta e possono cambiare.
Ecco l’elenco dei tag, in ordine d’importanza che sono risultati nel mio test.
<title></title>: Chiave presente nel title una volta. Il tag title è sicuramente il più importante tag per il posizionamento. Non deve essere troppo lungo perchè più lungo è meno rilevanza avranno le chiavi. Inoltre più la chiave è vicina all’inizio di questo tag più prende rilevanza.
I motori si fidano di cosa scrive un webmaster nel titolo perchè è la presentazione della pagina. Ecco perchè gli attribuiscono tutta questa importanza. Questo tag non è fondamentale solo per il posizionamento, ma molto importante per il messaggio che gli utenti leggeranno nei risultati dei motori. Cerca un titolo accattivante e breve, che colpisca chi legge. E’ una cosa importantissima!
Nome della cartella: la chiave era presente una volta. Molto importante per il posizionamento.
Nome della pagina: la chiave era presente una volta. Molto importante per il posizionamento.
Pagina che contiene gli articoli: Questa pagina era la pagina che aveva un link a tutte le altre. Conteneva la chiave in un link e in un linktitle.
LinkTitle: è il tag che si usa per descrivere un link <a href="www.sito.it" mce_href="www.sito.it" title="descrizione del link">Link</a>
Presenza della chiave: la chiave era presente nel body solo una volta. Non ha decorazioni.
Chiave nel paragrafo tag <p></p>: La chiave è presente in un paragrafo.
Font size 5: Chiave presente nel tag <font size="5"></font> [Con il sempre più grequente utilizzo dei CSS ha perso di valore. (Gianluca Stamerra)]
<meta name="description" content=""> Il tag description deve essere corto e deve essere la descrizione della pagina. Molti motori lo propongono come descrizione del sito.
Il tag keywords, ignorato da alcuni motori, bisogna saperlo usare.
Molti credono che il metatag keywords è importantissimo, ma non è così. Non creare una lista di parole lunghissime, cercando di ricevere più visite, non servono a niente. Nel tag keywords, se vuoi usarlo, metti le chiavi principali e che sono presenti nel tag <body></body>

Nei tag seguenti la chiave è presente solo una volta.

alt dell’immagine
<h1></h1>
<b></b> [ormai sostituito dal tag <strong></strong> per indicazioni dettate dal W3C (Gianluca Stamerra)]
<u></u>
<i></i>
Non basarti solo su queste indicazioni, ma falli tu i test sui motori. Io ti mostrerò come farli in un prossimo articolo.

I META TAG

I meta tag importanti usati per i motori di ricerca sono:

<meta name="description" content="">
<meta name="keywords" content="">
<meta name="robots" content="index (o noindex), follow (o nofollow)">

Devi sapere che questi tag non sono fondamentali per il posizionamento. Puoi benissimo essere primo nei motori di ricerca senza avere i meta tag. Questi meta tag possono dare un piccolo aiuto al posizionamento, ma il loro peso è oramai diminuito e addirittura alcuni motori ignorano il meta tag keywords. Vediamoli uno ad uno.

<meta name="description" content="">
Alcuni motori di ricerca propongono questo meta tag come descrizione. Google non lo mostra come descrizione, infatti come descrizione mostra la frase del sito che per lui è rilevante per la chiave.
Questo meta tag può essere sfruttato per farlo apparire in Google come descrizione. Se si ottimizza una chiave particolare, basta inserire questa chiave all’inizio del tag description per rafforzare di più il posizionamento e ottenere un risultato migliore.
Il tag deve essere usato bene perche’ insieme al title è quello che stimola l’utente a cliccare sul tuo sito.
Una buona description deve essere la continuazione del messaggio che tu vuoi mandare nel tag title.
Se in un sito non si inserisce la description Google andrà a prendere la prima frase nel body dove parla la key. Una cosa che ho notato è che in alcuni siti google ignora la description quando questa è uguale al title. Non lo fà sempre, ma a volte si.

<meta name="keywords" content="">
Questo meta tag è ignorato da alcuni motori di ricerca.
E’ inutile che metti una sfilza di chiavi che somigliano al vocabolario italiano. Se lo vuoi usare metti solo le chiavi che devi ottimizzare per la tua paginetta.

<meta name="robots" content="index (o noindex), follow (o nofollow)">
Questo tag non serve per il posizionamento, ma per dare delle direttive allo spider che visita la pagina.
Questo tag si usa per dire allo spider di archiviare o meno la pagina web e per dire di seguire o meno i link contenuti nella pagina.

  • Index: comunica allo spider di archiviare la pagina nel database
  • Noindex: comunica allo spider di non archiviare la pagina
  • Follow: comunica allo spider di seguire i link nella pagina
  • Nofollow: comunica allo spider di non seguire i link nella pagina
    Questi tag non sono seguiti da tutti gli spider dei motori. Alcuni, con fini diversi, li ignorano completamente.
    Questo tag devi inserirlo in tutte le pagine del sito.
    Oltre a questo meta tag esiste anche il file robots.txt che ha delle funzioni “simili”. Nel prossimo articolo spiegherò il file robots.txt.

I FILE ROBOTS.TXT

Questo file va messo nella root del sito.
Ad esempio per il mio sarà www.brainessence.it/robots.txt
Io l’ho inserito lo stesso questo file, però come giusta regola non dovevo farlo in quanto con questo file si possono escludere cartelle o file dall’indicizzazione. Nel mio robots non escludo niente, il comportamento dello spider sarà lo stesso. Molte voci di corridoio dicono che allo spider di google piace trovare questo file, ma queste voci non sono verificate [Al momento, all’interno degli strumenti per webmaster di Google viene chiesto di inserire la Url del file Robots.txt (Gianluca Stamerra)].

Il file è composto da questi campi:
User-agent:
Disallow:

Nel campo User-agent devi mettere il nome dello spider. Con il simbolo * ti stai riferendo a tutti gli spider.
Nel campo Disallow dirai cosa non vuoi che lo spider prelevi.

Con il seguente codice stai comunicando a tutti gli spider che devono indicizzare tutti i file presenti:
User-agent: *
Disallow:

*Dici a Google di non prendere il file ciao.htm *
User-agent: googlebot
Disallow: /ciao.htm

Dici a Google di non prendere niente nella cartella ciao
User-agent: googlebot
Disallow: /ciao/

Ecco una lista di spider attualmente attivi:
http://www.robotstxt.org/db.html (Gianluca Stamerra)
Nonostante tutto ci sono alcuni motori di ricerca che non seguono questo tipo di indicazioni.

TRUCCHI PER I MOTORI

Trucchi per i motori di ricerca non esistono. Se sei arrivato fin qua con la speranza di leggere questa pagina e apparire primo scordatelo!
Il vero trucco per i motori di ricerca è creare un sito che offra un servizio buono. Un sito che è valido è un sito che sarà sicuramente in testa ai motori di ricerca.
Allora il perche’ di questa pagina?
Perche’ le due cose possono essere messe insieme (ma non pensare che basti solo questo). Ci sono infatti alcuni “strumenti” che aiutano la navigazione dell’utente e sono graditi ai motori di ricerca (sopratutto google).
Alcuni di questi strumenti sono le Faq, le Site Map, il Glossario; vediamoli uno ad uno.

FAQ (Frequently Asked Questions)

Le Faq sono le domande più frequenti che gli utenti pongono. Queste sono molti utili in quanto sono una raccolta predisposta di
domande e risposte a disposizione dell’utente.
Per i motori di ricerca come si possono sfruttare?
A mio parere esistono due metodi “buoni” per strutturare le faq:

  • Faq nella stessa pagina
  • Faq in più pagine

Nel primo si mettono tutte le domande di fila in alto e poi tramite le ancore si manda l’utente alla risposta nella stessa pagina. Per farti capire questo tipo di struttura ti invito a visitare le faq di Google . Se noti bene nelle faq in questione ci sono dei link ad altri articoli che migliorano la qualità delle faq stesse e il posizionamento di quelle sezioni (Google non ha bisogno di posizionarsi ;) ) .
Nel secondo le Faq si estendono in più pagine. Il migliore esempio di questo metodo è secondo me quello di html.it. Questo metodo permette un miglior posizionamento della singola faq e una migliore tematizzazione dei link all’interno della faq.
Nonostante google stesso usi il primo metodo io ritengo che usare il secondo metodo sia la strada migliore. Il mio consiglio è di non abusare di questo metodo ma porsi prima questa domanda: quello che sto per fare è utile per gli utenti?

Sitemap

La Site Map è la mappa del sito. Molto utile per l’utente, che può trovare una pagina facilmente e molto utile per i motori di ricerca. Lo spider dei motori (Google ed Msn sicuro) tiene conto della site map per indicizzare le pagine. Inoltre ogni link ad una pagina nella site map può essere accompagnato da una descrizione. Ecco un esempio.
La site map è utilissima ma non sempre . Non è sicuramente utile quando tu vuoi fare arrivare l’utente in una pagina facendolo passare attraverso un percorso preciso. In questo caso la mappa la dovrai usare solo per linkare le pagine che non fanno parte della categoria sopra citata.
Immagino che ora starai pensando: però io ho tante pagine come faccio questa site map? Non esiste un tool che me la crea in automatico?
Google è sempre il mio miglior amico: Site Map Generator . Inserite l’indirizzo del vostro sito web e premete invio.

Glossario

Il glossario è un elenco di termini tecnici che aiuta l’utente ad approfondire l’argomento. Dipende da quante parole vuoi mettere nel glossario. Se ne hai tante puoi dividere il glossario per lettera oppure elencare i termini in ordine alfabetico. Anche qui puoi linkare le tue pagine interne spingendo ancora di più il tuo sito.
Tutti e tre i metodi se usati bene possono aumentare l’importanza del tuo sito e delle tue pagine. Da questi tre “strumenti” possono partire molti link che sono utili all’utente e a te. Anche qui non abusarne, ma usali solo se sono veramente utili.

UNA BUONA STRUTTURA

Il link dalla pagina principale della guida che porta a questo articolo è: Verso la semantica: una buona struttura. Il termine “semantica” in generale è lo studio della parola. Google in testa ha sviluppato vari algoritmi che cercano di capire il significato di un sito. Cioè con vari test cerca di interpretare se un sito parla effettivamente di quello che l’utente cerca. Attualmente Google tiene conto di questo fattore e nei risultati si affida ad un suo algoritmo semantico per classificare i suoi risultati.
Attualmente Google dà più valore ad un link proveniente da un sito che parla dello stesso argomento che ad un link da un sito che parla di un argomento diverso. Un link a tema.
Però Google riesce a capire se un sito è valido, se parla di quell’argomento e quindi a dare un peso diverso alla pagina principale. Google ha un suo algoritmo che calcola quanto parla quel sito (o la sezione) di un certo argomento. Quindi io penso che Google stia perfezionando questo algoritmo e che voglia affidarsi sempre di più a lui.
Quindi ora “ti voglio spiegare” come creare una buona struttura, creare una struttura che parli fortemente di un tema. Questa struttura ti permetterà di avere un posizionamento migliore per la chiave principale.
Si parte dai link al tag
I punti su cui mi soffermerò per farti capire come si crea una buona struttura sono:

  • I link
  • Le pagine interne
  • Case History

I Link

Per creare una buona struttura devi usare i link assoluti e non relativi. Per link assoluto intendo i link che contengo http:// e per link relativo quello che contiene solo il percorso del file senza http://. In molti sostengono che è uguale per i motori di ricerca mettere un link assoluto o metterlo relativo. Il motivo principale per cui io uso i link assoluti è il seguente:

Le pagine della guida sul sito madre, si trovano attraverso questo percorso *http://www.giorgiotave.it/guida_posizionamento_nei_motori_di_ricerca/ *.

Ora, quando vado a linkare tutti gli articoli se metto i link in percorso relativo saranno così:

  • articolo1.php
  • articolo2.php
  • articolo3.php

Invece io li ho linkati tutti con percorso assoluto. Quindi in ogni link darò più informazioni al motore e gli dirò che la pagina si trova in una sezione dove parlo di /guida_posizionamento_nei_motori_di_ricerca/

Le pagine interne

In ogni articolo darò un link al successivo e uno all’elenco di tutti gli articoli in modo da rafforzare ancora di più la sezione.
In ogni pagina metterò un title che spinga la mia sezione. Se noterai tutti gli articoli contengono un titolo cosi: articolo – guida al posizionamento nei motori di ricerca Se ci pensi bene io ho usato i due tag che secondo il mio test sono i più importanti per google. Il tag title e il nome della cartella.

Case history

Dico questo perchè ho fatto alcuni test. Uno dei più significativi è il test fatto sulla mia guida al php. Vedi che la sezione è strutturata quasi come ti ho descritto sopra, cambia solo la posizione del title. La sezione è arrivata in 12° posizione per la chiave “guida php“ dopo che google ha preso le sue pagine. In seguito ho messo uno-due link perchè i concorrenti si fanno sentire, ma non ho spinto più di tanto la mia key.

IL PAGE RANK

Il PageRank (nei forum sentirete spesso chiamarlo PR) è un valore che Google assegna ad ogni sito presente nel suo database. Il nome deriva dall’unione delle due parole Page e Rank. Rank sta per classifica, quindi classificazione dei siti, Page deriva dal nome di chi lo ha progettato in parte Larry Page (uno dei fondatori di Google).
Il PageRank di un sito si può vedere attraverso la toolbar di Google, arrivata ora alla quarta versione. La si può scaricare da qui http://toolbar.google.com/T4/intl/it/.

Il PageRank è solo uno dei tantissimi valori che attualmente determinano il posizionamento di un sito, ma non è fondamentale.
Il PageRank mostrato dalla toolbar ha dei valori che vanno da 0 a 10. Ma il valore che la toolbar mostra è solo un valore simbolico perchè il PageRank ha ben altri valori. Si ipotizza ad esempio questa scala:

PageRank 1= 100
PageRank 2= 1000
PageRank 3= 10000
PageRank 4= 100000
PageRank 5= 1000000

Si spiega la difficoltà che esiste nel passare da 4 a 5 mentre da 0 a 4 è facile.
C‘è una formuletta per calcolare il PageRank:
PR(A) = (1-d) + d (PR(T1)/C(T1) + … + PR(Tn)/C(Tn))

PR(A) è il PageRank di pagina A. Per calcolarlo vengono divisi i PR delle pagine che hanno un link verso “A”: (PR(T1) a PR(Tn)) per i links in uscita di queste pagine: (C(T1) bis C(Tn)). Tutti questi valori verranno sommati e moltiplicati per “d” che ha un valore tra 0 e 1, ed infine sommati a (1-d).
Il valore di d ,che è tra 0 e 1, è quello che google assegna ad un sito appena entrato nel database. Quando vedrete nella toolbar un sito con un PageRank uguale a 0 in realtà è un PageRank uguale a d. Come vedi nella formuletta del calcolo del PageRank c‘è anche il parametro del PageRank del sito che linka. Se questo fosse uguale a 0 passerebbe un PageRank 0 quindi tutti i siti avrebbero PageRank 0.

Contano molto anche i link in uscita, sia per il proprio PageRank che per quello che deciderai di passare ad altri siti.
Per avere un buon PR è importante quindi ricevere link da pagine a PR alto con pochi link in uscita.
Ultimamente si sta ipotizzando anche un maggior peso se questi link che si ricevono sono a TEMA con il nostro e ancora meglio se non sono ricambiati.
Voglio dirti che non vuol dire che se hai un PageRank alto allora sicuramente sarai primo in Google. Questo valore ti aiuterà, ma influisce il modo in cui ricevi questi link.
Il PageRank invece è molto importante per le tue pagine interne. Se hai un PageRank 5 inserendo una nuova pagina molto probabilmente prenderà un PageRank 4 (se non hai molti link in uscita). Questa avrà un vantaggio enorme rispetto ad altre. Ecco perchè il PageRank è importante.
Non usare molti link esterni sulla pagina principale perchè influenzeranno anche il page rank interno.
Nel prossimo articolo ti parlerò di come aumentare la link popularity del sito quindi di conseguenza di come aumentare il PageRank.

AUMENTARE LA LINK POPULARITY

Aumentare la link popularity è uno dei compiti più difficili per te. I modi sono tantissimi, le idee infinite e diventano sempre più ogni giorno che passa.
Più il sito compare nei link di altri siti web, maggiore sarà la sua popolarità e anche la sua classifica in termini di PageRank.
Dividerò gli argomenti da trattare in scambio link, link spontanei e altri modi.

Scambio link

Il primo metodo è il classico scambio link. Questo metodo permette di aumentare molto velocemente la link popularity. Ci sono molti modi per fare scambio link con altri siti web. Alcuni lo fanno tra la propria index con quella del sito che stanno scambiando, altri con un’apposita paginetta per scambiare i link, altri ancora creandosi delle directory interne e inserendo lì i link per scambiare.
Ti parlerò dei sistemi di scambio link citati sopra e poi dei criteri che sono usati per determinare uno scambio link.
Lo scambio link index to index, cioè tra le prime pagine dei due siti è molto diffuso. Un link dalla pagina principale è, di solito, quello più forte che si può ottenere.
Molto diffuso anche lo scambio tra le pagine apposite, ma il link che ricevi è meno forte del link nella pagina principale.
Se hai intenzione di spingere il tuo sito in alto per delle chiavi molto grosse la migliore scelta è di crearsi una directory interna per inserire molti link.
I criteri che si usano in giro per determinare uno scambio link variano da persona a persona. In realtà è il grado di competenza della persona che decide se fare o meno scambio link con il tuo sito.
Molti webmaster (non specialisti dei motori di ricerca altrimenti sarebbero tali) scambiano i link solo con PageRank uguali o superiori, non valutando come criterio alcuni parametri fondamentali.
Altri invece guardano non solo il PageRank ma anche i link in uscita dalla pagina, infatti minori saranno questi link maggior forza avrai.
Altri ancora guardano che potenzialità potrebbe avere il sito. Un sito con un PageRank alto non vuol dire che sia un buon sito. Un sito con un PageRank basso può migliorare molto, se è valido. Riconoscere questi siti web è importante.
Fino a questo momento non mi hai mai sentito parlare di “scambio link a tema”. Un link da un sito che parla lo stesso argomento è molto più forte di un link che non parla dello stesso argomento.
Molti scambiano link tra sezioni e siti che parlano lo stesso argomento, questo è il metodo migliore per scambiare link!
Un’ultima cosa che ti voglio dire è che un link inserito in una frase è migliore di un link inserito in un’elenco di link.

Link spontanei

I link spontanei sono i migliori link in assoluto. Google attualmente, e speriamo anche gli altri, dà un maggiore peso a questi link. Perchè non sono altro che approfondimenti sullo stesso tema trattato. Come avrai già notato in questa guida io ho messo molti link. Questi link che ho messo sono ritenuti da me importanti per farti comprendere al meglio cosa voglio dire, per aiutarti in alcune situazioni. Ecco perchè sono considerati importanti.
Ricevere link spontanei è molto difficile, devi essere insomma una risorsa valida. Per lo stesso motivo che sono risorse valide i link esterni che io ti ho proposto in questa guida.
I modi per ottenere link spontanei sono infiniti e te ne puoi inventare sempre di nuovi. Il miglior metodo resta creare una risorsa valida. Se è valida avrà link sicuramente. Poi ci sono altri metodi come ad esempio distribuire i contenuti del sito citandone la fonte, offrendo servizi gratuiti forzando l’apertura del vostro sito e altri

Altri metodi

Esistono altri metodi per ricevere link. Sono le directory dove l’inserimento è gratuito tipo la directory Dmoz o la directory Yahoo. Nel prossimo articolo ti parlerò di quanto è importante che il tuo sito sia presente in Dmoz e “cercherò” di darti qualche consiglio utile.
Voglio citarti altri due metodi per ottenere link. Questi che ti sto per citare li devi usare con buon senso. Sono inserire link nei guestbook e inserire link nella firma dei forum. Alcuni forum non passano PageRank (il mio si ) ).
Per controllare se un forum passa PageRank o meno basta che guardi nella root dei sito e controlli il file robots.txt.
Ma questo non vuol dire che ti devi mettere a scrivere nei forum o lasciare link nei guestbook messaggi a raffica.
Se scrivi nei forum è perchè sei interessato all’argomento trattato, vuoi contribuire, vuoi chiedere.
Se lasci un messaggio in un guestbook è perchè il sito ti è piaciuto o perchè conosci il webmaster e vuoi lasciargli un saluto.
Un’ultima novità dei motori di ricerca per combattere lo spam è il tag rel=“nofollow”
<a href="http://www.sito.com" rel="nofollow">Ciao a tutti </a>
Lo spider non seguirà il link e il sito non avrà benefici in termini di PageRank, popolarità e strategie dei motori sui link.

L’IMPORTANZA DI DMOZ

Perchè è importante essere in Dmoz? Ci sono molti motivi per cui è importante essere presente in Dmoz, eccone alcuni: *Dmoz ha un PageRank alto

  • I dati Dmoz sono utilizzati dalla directory di Google
  • Moltissimi siti utilizzano i dati Dmoz nel loro sito
  • I dati dmoz sono utilizzati da altri motori di ricerca
  • Un link dalla directory di Dmoz è un link a tema

Sentirai dire sempre i dati Dmoz sono utilizzati da altri siti. Devi sapere che Dmoz lascia accesso ai suoi dati. Un’interessantissimo articolo su: come usare i dati Dmoz
Subito una cosa che devi sapere: meno in profondità si troverà il tuo sito in Dmoz più PageRank riceverai. Questo in teoria perchè dobbiamo controllare anche i link in uscita della categoria dove sei stato inserito. Dmoz ha un PageRank 9 attualmente e tutte le categorie prendono PageRank a scalare. Quindi avere un link in una categoria alta è ottimo.
Questo non significa che poi andrai ad inserire il sito in una categoria alta per questo, lo devi inserire nella categoria giusta per facilitare il compito degli editori.
Se lo proporrai nella categoria giusta sarà anche minore il tempo d’inserimento.
Anche la directory di Google, che usa i dati Dmoz, ha un PageRank alto, quindi hai già due link a tuo favore e sono molto buoni.
Directory Google
Se solo pensi che in Italia ci sono moltissimi siti che hanno all’interno una directory che contiene i dati Dmoz ti verrà facile capire come potrai ricevere tantissimi link da queste piccole directory.
Ecco la lista dei siti che utilizzano i dati Odp: Lista ufficiale
Ecco qua un risultato che ti farà capire quanti siti usano i dati Odp e sono indicizzati: Ricerca su google
Capirai come attualmente Dmoz potrebbe essere davvero un’arma vincente per il posizionamento del tuo sito e quindi dedicare il tempo per studiarne l’inserimento.
Un altro punto è che molti altri motori di ricerca usano i dati dmoz e quindi il tuo sito comparirà anche in quei motori di ricerca.
Inoltre, un link nella categoria di Dmoz è un link a tema. Infatti quando nella directory ci saranno altri siti la tematizzazione salirà.
Se vuoi dei consigli su come inserire il tuo sito in dmoz devi leggere quest’articolo su come proporre un sito.
Secondo il mio parere Google in testa darà sempre più importanza ai siti listati in dmoz per proporre i migliori siti in ricerche più specifiche (ad esempio: Negozio a Città). Questo in futuro prossimo potrebbe accadere.

DOORWAY E CLOACKING

Queste sono due tecniche di posizionamento che se usate con buon senso portano a degli ottimi risultati. Nei vari forum ci sono molte persone che dicono di non fare uso di queste tecniche (ma sono loro ad usarle per primi) e altri che dicono di farne uso. Il problema non è tantomeno se farle o no, il problema è l’uso che se ne fa.

Doorway

  • Cosa è una doorway
  • Come si comportano i motori con le doorway
  • Perchè usare le doorway
  • Come fare le doorway
  • Come riconoscere le doorway

Una doorway è una pagina di reindirizzamento automatico verso un’altra. Praticamente arrivando in questa pagina doorway dopo un tot di secondi (di solito 0) si porta l’utente verso un’altra pagina.
I motori di ricerca, attualmente, mettono nel proprio indice la pagina che fa il reindirizzamento automatico. Gli utenti questa non la vedranno. I motori di ricerca vedono questa pagina come una normale pagina comune prendendo i link e il testo all’interno di essa. Non è che i motori di ricerca non possono vedere quando esiste una doorway, ma loro non vogliono. Forse per uno spreco di risorse, forse per lasciare aumentare il proprio database.
I motivi per cui si usano le doorway sono tantissimi. Si usano le doorway quando abbiamo un sito con una grafica che non ci permette l’ottimizzazione a livello di codice. Allora si usano queste pagine per spingere di più il sito. Queste pagine si usano anche per inserire link ad altre pagine e ad altri siti aumentando la popolarità. L’uso corretto di questa tecnica può portare ad ottimi risultati.
Non fare doorway per portare utenti verso un sito che tratta un’argomento diverso dalla doorway. Ad esempio è inutile ottimizzare una doorway per un chiave del settore alimentare e reindirizzarla verso le donnine nude. Una cosa molto sbagliata che molte web agency fanno è creare cento doorway per chiavi composte e mandare gli utenti verso la pagina dei prodotti. E’ un modo errato.
Le doorway servono e usale per spingere il sito con le chiavi giuste. Ottimizza la doorway per “cane pazzo” e porta l’utente nella pagina che parla di “cane pazzo”.
Creare una doorway è facilissimo. Ci sono vari metodi ma quello che io consiglio è di creare un file .js esterno.

Nella pagina doorway inserisci questo codice:
<SCRIPT language="JavaScript" src="file.js"></SCRIPT>

Poi crei un file che si chiamerà file.js. Apri il bloc notes e incolla:

('location.href="http://www.miosito.com/"',0);
Salva il file con nome dando l’estensione .js

Se crei una doorway inserisci dei link per aumentare la popolarità. Magari linka le altre doorway. Ricorda sempre di non mettere le doorway nello stesso dominio che stai posizionando.
Riconoscere una doorway è molto facile. Puoi disabilitare il js del tuo browser per vedere la doorway. Se invece pensi che quella sia una doorway e non sai come prendere il codice basta andare su google fare la ricerca e una volta individuata la pagina premere con il tasto destro del mouse “salva oggetto con nome”.

Ci sono due cose che devi ancora sapere:

  • Le doorway non si fanno con il meta tag refresh
  • Alcuni utenti possono avere i javascript disabilitati.

Prima di passare al cloacking volevo farti leggere una discussione su come fare le doorway. La discussione è sul mio Forum e ci sono moltissime risposte ai tuoi problemi.

Cloacking

  • Cosa è il cloaking
  • Come si comportano i motori con il cloaking
  • Perchè usare il cloaking
  • Come fare il cloaking
  • Come riconosce il cloaking

Il cloaking è una tecnica lato server senza reindirizzamento automatico. Praticamente si usa con le pagine dinamiche riconoscendo l’utente che visita la pagina. Se l’utente è un motore di ricerca allora mostra una pagina altrimenti mostra un’altra.
I motori di ricerca si comportano normalmente inserendo nell’indice quello che loro vedono. Anche qui i motori non voglio riconoscere la pagina che fa uso di cloaking per vari motivi.
I motivi per cui si fa uso di cloaking sono gli stessi per cui si fa uso di doorway:
Si usa il cloaking quando abbiamo un sito con una grafica che non ci permette l’ottimizzazione a livello di codice.

Poi c‘è un altro motivo per cui si fa cloaking:
Nascondere il codice sorgente a chi può interessare.
Sia l’uso di doorway che di cloaking può penalizzare un sito web. Questo quando ci troviamo di fronte a concorrenti specialisti del settore che riconoscono queste tecniche illecite e segnalano lo spam. Google ha un modulo dove permette agli utenti di segnalare spam. Certo non tutte le richieste vengono accolte, ma solo quelle con un certo numero di segnalazioni.
Come dicevo prima per fare cloaking hai bisogno di pagine dinamiche. Devi inserire uno script che riconosce l’User-Agent e anche l’ip dei motori di ricerca, quindi incrociare le due cose. Inoltre devi tenere questa lista sempre aggiornata.
In giro ci sono molti siti che dicono che hanno uno script per fare cloaking, ma se non è basato sull’incrocio di Ip e User-Agent non fidarti e non lo fare assolutamente!
Conoscere il cloaking è un po’ più difficile. Per riconoscerlo io guardo sempre la cache delle pagina. Siccome i motori inseriscono la pagina nella cache dovrebbe essere diversa. Altrimenti uso il translate di google per tradurre la pagina.

Un altro modo è di camuffarsi come spider. Grazie a firefox è possibile fare questo con l’integrazione del pulgin specifico.
Se si fa uso di doorway e cloaking si può essere segnalati a google. Esiste un modulo che permette di segnalare a Google qualcosa che va contro le sue regole: WebMaster Spam Report

FLASH E I MOTORI

La tecnologia Flash è molto bella. Si creano delle pagine accattivanti che in alcuni casi sono meglio di pagina normali. Il problema resta come indicizzare un sito in flash.
Prima di iniziare devi sapere che attualmente *google legge il testo dentro i file .swf *, eccone una dimostrazione.
Ci sono molti metodi per indicizzare un sito in flash. Il metodo migliore è creare una versione del sito in html. Nella home page del sito ci saranno le due opzioni: versione flash e versione html.
Usando questo metodo otterrai i seguenti benefici:

  • I motori ti indicizzeranno le pagine in html e non avrai bisogno di indicizzare quelle flash
  • Vedrai tu stesso gli utenti quale versione del sito preferiscono, tramite le statistiche

Molti credono che flash sia più apprezzato, ma in realtà la maggior parte degli utenti naviga di fretta e vuole delle informazioni. Molti ancora hanno “la linea lenta” e non vogliono aspettare il caricamento dell’animazione.
Nel precedente articolo ti ho parlato di doorway e cloaking, anche queste tecniche sono valide per indicizzare un sito in flash. Infatti puoi creare delle doorway per far arrivare gli utenti nel tuo sito in flash.
Ricorda sempre di stare attento e di usare con criterio queste tecniche di posizionamento.

Poi abbiamo i livelli nascosti. Ecco un codice:
<div id="Layer1" style="position:absolute; width:200px; height:115px; z-index:1; left: 620px; top: -132px; visibility: hidden;"></div>

Il testo che inserirai in questo layer non sarà visibile dal browser dell’utente ma il motore di ricerca lo leggerà sicuramente. Puoi metterlo dopo il body e scrivere delle frasi. In questo livello puoi mettere dei link ad altre pagine. Questo ti permetterà di aggiungere testo alla tua pagina web.
Puoi usarlo per inserire dei link a delle pagine preparate apposta per far entrare gli utenti nel sito in flash in modo da aumentare la loro popolarità.
Un’altra tecnica poco utilizzata sono i frame. Inserendo nel frame il file flash potete inserire il vostro testo ed eventuali link nel tag <noframe></noframe> per aumentare le parole della vostra pagina ed inserire i link alle pagine interne.
Come vedi ci sono tanti metodi per indicizzare un sito in flash nei motori di ricerca. Il mio consiglio è quello di fare due versioni del sito, non c‘è un metodo migliore.

Articolo di Giorgio Taverniti tratto da Buonaidea.it. Pubblicato previa autorizzazione dell’autore.

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 Data di pubblicazione29/04/2008  Autore Giastar Categorie Categorie:  ,  Invia per email   Torna su

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