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Computer pubblici e privacy: 5 semplici trucchi per una maggiore sicurezza
Può capitare, soprattutto quando si è lontani da casa, di doversi servire di postazioni PC pubbliche, come quelle presenti negli Internet Point: io per primo, nell’anno trascorso all’estero durante il programma universitario Erasmus, mi recavo spesso in uno di questi luoghi per controllare e rispondere alle mail, aggiornare il mio blog personale (che all’epoca era molto più spartano) ecc.
Il problema di queste postazioni pubbliche, tuttavia, è che non possono certo dirsi sicure al 100%: dovremmo tenerlo ben presente, nel momento in cui ci apprestiamo a inserire i nostri dati personali su questo o su quel sito dal PC di un cyber cafè. Ecco quindi 5 piccole accortezze, che potranno risultare utili per assicurarvi un minimo di sicurezza in più.
1. Evitare i Keylogger
Oltre a offrire un buon riparo a virus e trojan, i computer pubblici ospitano spesso anche software maligni come i keylogger, piccoli programmi che memorizzano ogni tasto che premiamo sulla tastiera. Come facciamo, dunque, ad accedere alla nostra casella di posta (voglio sperare che non andiate a controllare i vostri conti bancari da un PC pubblico!), sapendo che ogni tasto che stiamo premendo verrà (forse) memorizzato?
Metodo n. 1: Technospot.net, ha scoperto un semplicissimo trucco per “fregare” efficacemente i keylogger.
Prendiamo, ad esempio, l’inserimento di una password:
- inserite qualche carattere a caso nel campo password;
- selezionateli con il cursore;
- digitate la prima lettera della vostra parola segreta, così da sovrascrivere quelle selezionate;
- ripetete i primi due punti, quindi digitate la seconda lettera della password, e via così.
In questo modo, un keylogger non distinguerà i caratteri “buoni” da quelli falsi: ma fate attenzione a digitare le lettere della password sopra i caratteri che avete selezionato (senza quindi cancellarli), altrimenti sarà tutto inutile!
Metodo n. 2: procuratevi Neo’s SafeKeys o un’altra tastiera virtuale (qui potete trovarne qualcuna da scaricare) e installatela su una chiavetta USB. Oppure scaricatela e eseguitela direttamente dal PC pubblico, se questo ve lo permette. In questo modo non dovrete digitare nulla sulla tastiera del computer, ma semplicemente cliccare col mouse in corrispondenza dei tasti “virtuali”, e avrete risolto il problema dei keylogger.

2. Usare un browser alternativo

Evitate di usare Internet Explorer. Servitevi piuttosto di un browser alternativo. IE, infatti, è più soggetto ad attacchi maligni rispetto ai suoi concorrenti Firefox e Opera. Se il computer che state usando ha già installato un altro browser che non sia IE, usate quello! Oppure, installatene uno portabile sulla vostra chiavetta USB (Firefox, portable edition o Opera@USB possono fare al caso vostro), così da essere ancor più sicuri.
3. Non memorizzare i dati di login

Tutti i web browser integrano un sistema di memorizzazione e gestione delle password e dei dati di login. Ma questa funzione non è certo utile quando ci si trova in una postazione pubblica. Quando il programma ci chiede se desideriamo salvare la password, ovviamente rispondiamo immediatamente di no.
4. Eliminare i dati personali

Assicuratevi di non lasciare sessioni aperte in nessuno dei siti in cui vi siete autenticati, cliccando su pulsanti come “esci”, “log out” o affini prima di abbandonarli. Non è sufficiente infatti, chiudere soltanto la finestra del browser o spostarsi su un nuovo sito: in moti casi la sessione autenticata resterà aperta, e se abbandonerete la postazione sarà accessibile anche a chi verrà dopo di voi!
Inoltre, se avete scaricato documenti importanti (magari come allegati di email che volevate leggere) non dimenticate di cancellare la cache del browser, ovvero i dati salvati temporaneamente durante la navigazione. In Firefox, esiste il comando “Elimina i dati personali”, attivabile con CTRL+SHIFT+CANC.
5. Usare un Live CD

Prendete una distribuzione Live di Linux da qui (Knoppix e K/Ubuntu sono le più conosciute) e masterizzatela su un CD da portare sempre con voi. Avviate il PC dell’Internet Point con questo CD e avrete un intero, nuovo sistema operativo. Tanto sicuro che non avrete bisogno degli altri suggerimenti che vi ho dato fino a questo punto.
Non lascerete tracce e sarete al sicuro da virus, che per Linux non sono certo una minaccia come lo sono per Windows, e sarete, in definitiva, molto ma molto più sicuri.
Il problema, semmai, è che alcuni Internet Cafè non offrono PC completi di lettore CD-Rom, quindi questa soluzione non può essere affidabile al 100%. Per ogni evenienza, portate con voi il Live CD e installate Linux anche su una chiavetta USB (qui c‘è un buon articolo di Html.it che spiega come fare e quali sono le distro migliori a questo scopo): così, se non troverete il lettore CD potrete servirvi della porta USB e viceversa. E se non ci fosse né l’uno né l’altro… andate in un altro Internet Point!
Via: Killer Tech Tips














