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Il ciclo di vita di un post: dall'autore al motore di ricerca... fino a te
E così sei il felice possessore di un blog. Scrivi un nuovo post, ci lavori per benino, lo arricchisci di link e immagini. Clicchi su “Pubblica” e apri l’homepage della tua creatura per ammirare il frutto del tuo lavoro.
Ma ciò che forse non sai è che nello stesso momento in cui hai schiacciato quel pulsante, senza rendertene conto hai messo in moto una complessa catena di eventi simultanei, dei quali la visualizzazione del tuo articolo non è che il misero passaggio conclusivo.
Con la pubblicazione, infatti, il tuo post viene inviato non solo al tuo blog, ma anche ad una vasta rete di software agent (la versione inglese di Wikipedia ne dà una definizione esaustiva), crawler o spider lo leggono, lo analizzano, lo indicizzano e lo propagano sul Web. Nel giro di pochi minuti, insomma, un piccolo esercito di robots si occuperanno di diffondere il tuo verbo a chiunque sia anche lontanamente interessato. E non finisce qui, se pensiamo, ad esempio, ai network di social bookmarking o agli aggretatori di Feed, attraverso i quali il tuo contributo può essere segnalato e rientrare nuovamente nel circuito della diffusione delle notizie…
Wired pubblica oggi un’interessante organigramma del ciclo di vita di un post che rende l’idea di quanto sia articolato il “viaggio” di un contenuto digitale, dalla sua pubblicazione al momento in cui finisce nelle mani (o, meglio, sullo schermo) del lettore. Noi di Brain Essence ve lo vogliamo riproporre (altrimenti potete scaricarlo da qui).
Via: Wired














