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Robot Auto-Replicante
Fino a questo momento sembrava non essere ancora mai stato creato alcun robot auto-replicante. La Cornel University ha però recentemente dato vita ad una macchina in grado di autoreplicare differenti versioni di se stessa.
Ovviamente questa rappresenta un prototipo il cui principio concettuale potrebbe però presto estendersi a nuove forme di automi in grado di riprodursi o, per lo meno, di riparasi autonomamente.
Il robot è costituito da una serie di cubi modulari denominati “molecubes“ dall’identica struttura fisica e indipendentemente programmati con gli stessi algoritmi finalizzati alla riproduzione.
Su ogni faccia del cubo sono disposti dei magneti che gli permettono selettivamente di unirsi o separarsi altri cubi. Obiettivo del programma è raggiungere una configurazione tale che tutti i moduli siano uniti.

Ogni modulo è diviso a metà lungo la sua diagonale permettendo al robot, composto di una moltitudine di moduli, di duplicarsi, riconfiguirarsi e manipolare altri cubi. Ad esempio una torre di cubi può piegarsi ad angolo retto al fine di raccogliere ed aggiungere un nuovo elemento alla propria struttura.
Trattasi semplicemente di una gran invenzione che apre però nuovi ed avanzati spiragli nel mondo della robotica e delle applicazioni per l’industria aerospaziale.














